Maxi ohh! al MUSE | la scoperta inizia dai sensi

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Weekend trentino e tappa obbligata al MUSE, il museo delle Scienze della città di Trento, progettato dall’arch. Renzo Piano e dal suo studio, il BRPW. Un edificio, inaugurato nel 2013, di cui è difficile, per deformazione professionale, non citare il progetto architettonico, realizzato perseguendo sostenibilità ambientale e risparmio energetico, in linea i canoni dell’architettura di Piano degli ultimi anni. Tra le caratteristiche, oltre ad una bellissima serra integrata, la struttura è corredata da un sistema di tende dotate di sensori di temperatura, per sfruttare il più possibile la luce naturale e ridurre, quando necessario, l’irraggiamento.

Ma il MUSE è molto di più. Ovvero uno spazio che si presta perfettamente ad adulti e bambini. Con animali, storia e tecnologia, integrati alla perfezione nei piani aperti dell’edificio. Perfetto per chi frequenta le scuole elementari e medie, può diventare davvero una tappa per un weekend fuori porta, per condividere con la famiglia, i propri studi.

Ma al MUSE c’è anche uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: ovvero ai bimbi da 0 a 5 anni. Si chiama Maxi ohh! ed è un progetto insolito e unico nel suo genere, incentrato sulla scoperta e sui sensi.
La scienza e la tecnologia spiegata ai più piccoli, mediante dispositivi e giochi semplici ma efficaci, oltre che divertenti, da fare con un genitore, le famose coppie babult (bambino+adulto), trovando anche una certa forma di dialogo e di empatia.
Maxi ohh! è uno spazio sensoriale composto da più sfere, ognuna dedicata a sensi diversi ed esperienze multimediali e touchless, che stimola il manipolare e il fare dei bimbi, anche quando molto piccoli.
Si va dall’esperienza del mare e dei suoi abitanti, passando per la sperimentazione dei suoni e del colore, fino ad una sfera interamente dedicata all’acqua, al bagno, dove anche il lavarsi le mani genera un effetto sorpresa.
Un luogo anche riposante, dove effettivamente le scoperte non sono solo per i piccoli, a coinvolgono anche l’adulto. Ma anche un ottimo spunto per quando si torna a casa: al di là della tecnologia esclusiva, l’effetto sorpresa, lo stupore, lo si può ritrovare con un po’di fantasia, anche nel quotidiano e nelle piccola cose.

Vivamente consigliato.

[photo credits @amisuradibimbo]

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foto via Domus
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3 thoughts on “Maxi ohh! al MUSE | la scoperta inizia dai sensi

  1. deve essere veramente una cosa unica e lascerà di sicuro belle impressioni che nel tempo si trasformeranno ma comunque resteranno, grazie spero che leggano in molti questo articolo e si facciano venire la curiosità di andare a vedere

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