A doll’s house

A doll's House
A doll’s House

Che le case per bambole abbiano subito nel tempo un cambiamento, ce n’eravamo già accorti. Basta dare un’occhiata a Miniio o solo fare un giro in qualche store Ikea.

Questa volta però, la trasformazione è radicale e per una buona causa e si chiama  Doll’s House. La ricetta? 20 case per 20 architetti, chiamati a realizzare pezzi unici, da mettere all’asta per raccogliere fondi per l’associazione anglosassone KIDS, focalizzata a sostenere famiglie di bambini disabili.

Case firmate e non da studi qualunque. Nomi del calibro di Zaha Hadid, Dexter Moren e  molti altri, chiamati a realizzare un modellino ultramoderno, su una base di 75 x 75 cm, contenente una caratteristica progettuale in grado di semplificare sotto l’aspetto motorio e ambientale, la vita di bambini diversamente abili.

Le micro case saranno messe all’asta l’11 novembre,  da Bonhams, a Londra.

A doll's House
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